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Corrispettivi telematici: quelli incassati con buoni pasto si considerano non riscossi

23 Ottobre 2019|

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui il cliente fornisca il controvalore in buoni pasto come pagamento del corrispettivo, ai fini della memorizzazione e trasmissione dei dati alla stessa Agenzia, l’importo va indicato nel documento commerciale emesso per certificare l’operazione, ma tra i corrispettivi non riscossi. In seguito, con l’emissione della fattura elettronica alla società di emissione dei buoni pasto, il corrispettivo parteciperà alla liquidazione IVA del periodo (Risposta a interpello n. 419 del 2019).