Pensioni indebite, la mala fede esclude l’irripetibilità
3 Maggio 2016|Le pensioni a carico dell’assicurazione generale per la vecchiaia possono essere in ogni momento rettificate dagli enti o fondi erogatori, in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione, erogazione o liquidazione della prestazione; se siano state riscosse rate di pensione non dovute, non si fa luogo al recupero delle somme, purché l’indebita percezione non sia dovuta a dolo dell’interessato (Corte di Cassazione, sentenza 29 aprile 2016, n. 8564).
