Licenziato il lavoratore che insulta il superiore
16 Maggio 2016|È legittimo il licenziamento del lavoratore che insulta i superiori con modalità esorbitanti dall'obbligo di correttezza formale dei toni e dei contenuti. La critica, infatti, oltre a contravvenire alle esigenze di tutela della persona umana può essere di per sé suscettibile di arrecare pregiudizio all'organizzazione aziendale, dal momento che l'efficienza di quest'ultima riposa in ultima analisi sull'autorevolezza di cui godono i suoi dirigenti e quadri intermedi (Cassazione, sentenza 11 maggio 2016, n. 9635).
