Attività bancaria/finanziaria estera: soggette a bollo le comunicazioni da inviare alla clientela
25 Novembre 2019|Una Banca italiana che svolge un’attività finanziaria a distanza in un paese UE, senza l’utilizzo di succursali o stabili organizzazioni in loco, mediante l’adesione ad una piattaforma informatica, sulle comunicazioni periodiche da inviare alla clientela è tenuta all’applicazione dell’imposta di bollo. I contratti di conto deposito non sono invece soggetti autonomamente all’imposta di bollo, poiché la stessa è ricompresa nell’imposta sostitutiva di cui all’art. 13, co. 2-ter della tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 642/1972 (Agenzia Entrate - risposta 25 novembre 2019, n. 496).
