Fusione transfrontaliera: riporto delle perdite pregresse
27 Dicembre 2017|L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di fusione transfrontaliera tra società estere, residenti in stati comunitari che operano in Italia attraverso la presenza di stabili organizzazioni, le perdite fiscali pregresse, realizzate ante fusione ed ante consolidato dalla stabile organizzazione della società incorporata, sono ammesse in deduzione da parte del soggetto non residente (beneficiaria) proporzionalmente alla differenza tra gli elementi dell'attivo e del passivo effettivamente connessi alla stabile organizzazione sita nel territorio dello Stato risultante dall'operazione e nei limiti di detta differenza (Risoluzione n. 161/E del 22 dicembre 2017).
