Impiego di extracomunitario senza permesso di soggiorno, il reato non esclude l’illecito amministrativo
18 Giugno 2018|Nel caso di prestazioni lavorative rese dal lavoratore extracomunitario privo del permesso di soggiorno, l'illegittimità del contratto per la violazione di norme imperative poste a tutela del prestatore di lavoro, sempre che la prestazione sia lecita, non esclude l'obbligazione retributiva e contributiva a carico del datore di lavoro, in coerenza con la razionalità del sistema che vedrebbe altrimenti alterate le regole del mercato e della concorrenza ove si consentisse a chi viola la legge sull'immigrazione di fruire di condizioni più vantaggiose rispetto a quelle cui è soggetto il datore di lavoro che la rispetti (Corte di Cassazione, sentenza 11 giugno 2018, n. 15096).
